“Creatività significa semplicemente collegare cose.
Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l’hanno fatto realmente, hanno solo visto qualcosa e, dopo un po’, tutto gli è sembrato chiaro. Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose”.
(Steve Jobs)
La creatività è un concetto complesso. In generale, è una caratteristica che contraddistingue ciascun individuo in quanto essere umano. A volte è associata alla genialità, altre volte si parla di creatività nei bambini quando inventano qualcosa di nuovo, altre volte ancora si utilizza il termine creatività quando si parla di alcune professioni per cui questa caratteristica umana prevede un coinvolgimento importante.
Tutti possiamo essere creativi, infatti la creatività si può definire piuttosto uno stile di vita. È una caratteristica saliente del comportamento umano, seppur in alcuni individui sia più evidente che in altri.
La persona creativa non è creativa una volta ogni tanto, ma è in grado di comportarsi creativamente sempre… è colei che: «in un [dato] campo di attività regolarmente risolve dei problemi, elabora dei prodotti o formula interrogativi nuovi in un modo che inizialmente viene considerato originale ma che finisce per venir accettato in un particolare ambiente culturale» (Gardner, 1994). L’adattare i propri piani alle circostanze richiede un’abilità che ognuno di noi ha già: tutto ciò che dobbiamo fare è rendercene conto, osservare il processo creativo quando emerge e cercare di sfruttarlo intenzionalmente per risolvere i piccoli e grandi problemi della quotidianità; riconoscendo, tra pensieri e oggetti, nuove connessioni che portano a innovazioni e a cambiamenti. Ciò che distingue la creatività dall’arbitrarietà è il fatto che essa accade secondo regole; l’atto creativo non è sempre cosciente e ricercato.
Esistono diversi pensieri che descrivono l’atto creativo:
- Il pensiero divergente – una forma di pensiero anticonformista, non convenzionale, e più strettamente connessa all’atto creativo. Tale pensiero tende all’unicità della risposta cui tutte le problematiche sono ricondotte, presenta originalità di idee, fluidità concettuale, sensibilità per i problemi, capacità di riorganizzazione degli elementi, produzione di molte risposte diverse fra loro. Nello specifico, è caratterizzato da quattro fattori:
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- fluidità – la capacità di creare il maggior numero possibile di idee partendo da un determinato stimolo;
- flessibilità – il numero di categorie concettuali alle quali le risposte del soggetto possono essere ricondotte;
- originalità – la capacità di esprimere idee nuove e insolite, statisticamente improbabili;
- elaborazione – l’abilità di dare concretezza alle proprie idee.
- Il pensiero convergente – una forma di pensiero che si muove, al contrario, verso una soluzione unica e prefissata, scontata, ma efficace, nella quale gioca un ruolo di primo piano il ragionamento logico. Dunque, è un pensiero che rimane circoscritto entro i confini del problema e segue le linee interne al problema stesso, aspettando o utilizzando regole già definite e codificate.
- Il pensiero strategico – una forma di pensiero orientato a trovare il modo di raggiungere uno scopo. La creatività è vista come: “il percepire le cose da una prospettiva non ordinaria”, la quale permette di trovare la soluzione a problemi apparentemente irrisolvibili.
- Il pensiero produttivo – una forma di pensiero che presenta un carattere esplorativo e di avventura che apre nuove soluzioni al di fuori della soluzione data, coinvolgendo una molteplicità di aspetti cognitivi.
- Il pensiero verticale – una forma di pensiero che considera un percorso univoco per la risoluzione dei problemi.
- Il pensiero laterale – una forma di pensiero in contrapposizione al precedente, che cerca la soluzione dei problemi valutando la molteplicità dei punti di vista, a partire dai quali il problema può essere esaminato e la soluzione trovata con un percorso più breve o inaspettato.
COME ESSERE CREATIVI?
L’azione creativa avviene come prodotto di un pensiero creativo più o meno produttivo. Il processo creativo è formato da quattro momenti:
- conoscenza – uno stadio di preparazione, in cui si cerca di comprendere il problema in tutti i suoi aspetti e implicazioni;
- sedimentazione – uno stadio di incubazione, in cui il problema è presente sottotraccia;
- illuminazione – uno stadio di insight, in cui improvvisamente si trova la soluzione;
- verifica – un ultimo stadio, caratterizzato da un controllo accurato della soluzione trovata.
Per essere creativi può essere utile attivare un percorso irrazionale che amplifichi il nostro percepire, piuttosto che il nostro comprendere. Ad esempio, attraverso il brainstorming o “tempesta di cervelli”, una procedura collettiva nella quale ognuno, su un dato argomento, cerca di sparare idee a raffica senza pensarci troppo.
