Reazione attacco o fuga e stress

La reazione di attacco o fuga chiamata anche “reazione da stress acuta” o “fight or flight reponse” è stata descritta da Walter Cannon nel 1920. Secondo questa teoria, gli animali compreso l’uomo, reagiscono alle minacce con una scarica generale del sistema nervoso simpatico.

Quando sperimentiamo eccessive sollecitazioni, che siano preoccupazioni interne o circostanze, una reazione esterna del corpo viene attivata, chiamata “reazione attacco o fuga”. Il grande fisiologo Harvard Walter Cannon, capì che la risposta alle minacce è memorizzata profondamente nel nostro cervello e rappresenta una saggezza genetica. E’ qualcosa di “progettato” per proteggerci dai danni fisici.

Quando la nostra reazione di attacco o fuga è attivata, sostanze chimiche come l’adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo vengono rilasciati nel flusso sanguigno. Queste cellule nervose attivate e il rilascio di sostanze chimiche causano nel nostro corpo una serie di cambiamenti molto evidenti.

Quando il nostro sistema di attacco o fuga è attivato, tendiamo a percepire tutto l’ambiente come una possibile minaccia per la nostra sopravvivenza. Si tende così a vedere tutto e tutti come un possibile nemico, entrando in una situazione di stress eccessivo. La sopraffazione dallo stress eccessivo, trasforma la nostra vita in una serie di emergenze a breve termine. Perdiamo la capacità di rilassarci e goderci il momento. Passiamo da una crisi all’altra, senza mai staccare la spina.

Questo malessere però non è del tutto negativo. Di solito fornisce la motivazione per cambiare la nostra vita in meglio. Siamo spinti a fare un passo indietro e guardare il quadro generale della nostra vita. Ci costringe a esaminare le nostre convinzioni, i nostri valori e i nostri obiettivi.  La scarica di adrenalina ci infonde l’eroismo e il coraggio nei momenti in cui siamo chiamati a proteggere e difendere la vita e valori in cui crediamo, come nel caso di mamme che salvano i propri figli, o di pompieri al lavoro.

Per difendersi dallo stress eccessivo suscitato da questa reazione, la cosa migliore è imparare a riconoscere i segnali dell’attacco o fuga (ansia, frustrazione, rabbia, difficoltà di concentrazione, …), ma è importante anche sfruttare questi momenti adrenalinici per affrontare al meglio situazioni psicologiche “paurose”, grazie agli effetti benefici quali acutezza mentale, consapevolezza e capacità di tollerare il dolore.

Articolo precedente
Il malcontento sul posto di lavoro
Articolo successivo
Rimedi e consigli su come combattere l’ansia
Ultimi Articoli