Il metodo Feuerstein, un interessante approccio meta-cognitivo, prende il nome dallo psicologo-pedagogista Reuven Feuerstein, il cui obiettivo è lo sviluppo delle potenzialità dell’individuo, ossia aumentarne le capacità di modificarsi di fronte al cambiamento.
Il vantaggio del Metodo Feuerstein è che non lavora sui contenuti specifici (come storia o matematica), ma sui processi che sono necessari per imparare i contenuti specifici. Il Metodo si focalizza sul come si utilizza la mente; in questo modo, una volta che si è imparato a usare una strategia cognitiva per risolvere un problema, questa può essere utilizzata in altri ambiti.
Lo scopo di Feuerstein è stimolare le risorse che l’individuo ha dentro di sé.
L’INTELLIGENZA
L’aspetto maggiormente innovativo di Reuven Feuerstein è la concezione dell’intelligenza. Secondo il metodo Feuerstein, l’intelligenza non è un tratto ereditato geneticamente e perciò immutabile; è invece uno stato, risultato di diverse componenti, di cui quella genetica non è la sola né la più importante.
L’intelligenza è la propensione dell’organismo a modificarsi nella sua struttura cognitiva, in risposta al bisogno di adattarsi a nuovi stimoli, di origine interna o esterna che siano (Feuerstein 1998) .
L’intelligenza può essere sviluppata, potenziata e allenata allo steso modo in cui rafforziamo i muscoli. In passato l’intelligenza veniva considerata come un’entità fissa e immodificabile, come un dono dipendente anche dall’eredità familiare. Oggi, grazie anche alle più recenti delle neuroscienze, l’intelligenza non è considerata come una qualità immutabile, ma un’entità plastica e modellabile nel corso del tempo grazie all’ambiente circostante. Secondo Feuerstein il bambino costruisce la propria intelligenza attraverso un insieme di interazioni e di scambi favorevoli con i genitori, gli insegnanti e, più in generale, con tutte le persone responsabili della sua istruzione e della sua educazione. Secondo Feuerstein, “I cromosomi non hanno l’ultima parola”, ma l’educazione e l’interazione sociale contribuiscono in modo decisivo alla costruzione delle abilità cognitive e allo sviluppo dell’individuo.
IMPARARE AD IMPARARE
La visione di Feuerstein sull’intelligenza comporta conseguenze molto importanti sul come rapportarsi con il bambino. Mentre nella scuola tradizionale vengono posti al centro i contenuti (e meno male, bisogna imparare le nozioni e i fatti), nel Metodo Feuerstein i contenuti non hanno grande importanza e servono solo al mediatore per giustificare l’utilizzo di determinate facoltà mentali. L’importante è strutturare nell’allievo adeguate modalità di pensiero, in modo che i suoi processi mentali siano il più possibile efficienti nel momento dell’apprendimento vero e proprio, questo è il vero significato dell’espressione imparare ad imparare.
La prima fase del metodo prevede la valutazione dinamica della propensione all’apprendimento (LPAD) di un bambino o di un adulto (si differenzia quindi in modo marcato dalla misurazione del quoziente intellettivo per strumenti, modalità e scopo della valutazione) per poi svilupparne appunto l’intelligenza con apposito insegnamento centrato sulla mediazione didattica, fatta da una persona professionalmente preparata ad applicare il metodo in uno dei centri accreditati ufficialmente.
Questo metodo prevede due modalità di lavoro : il programma di intervento (PAS) e il lavoro in team.
Il programma di intervento (PAS): consiste in 14 strumenti carta e matita che non necessitano di alcuna conoscenza didattica precedente. L’obiettivo del PAS è arricchire le strategie cognitive dell’individuo al fine di arrivare a un apprendimento migliore e a un problem solving più efficace. Il PAS mira ai processi di apprendimento in sé, non a contenuti specifici, per questo è così efficace e così applicabile in contesti diversi.
Gli esercizi del PAS puntano a:
- far controllare l’impulsività quando si deve rispondere ad una domanda o risolvere un problema
- far riflettere prima di compiere anche la più piccola azione
- chiedersi sempre quale è il problema e come lo si è risolto e perché si ha avuto successo o meno
Il lavoro in team con genitori e insegnanti è fondamentale.
Ogni bambino è un sistema complesso, per poter migliorare è necessario intervenire in tutti gli ambiti in cui vive.
AMBITI DI APPLICAZIONE E SOGGETTI PER CUI È ADATTO
Il metodo è oggi applicato oltre che a studenti, a persone adulte, ad esempio lavoratori che devono aggiornarsi alle nuove tecnologie, disoccupati ed emarginati. Occupandosi dell’aumento di strategie, il trattamento con il metodo Feuerstein viene applicato con successo in ambiti e con problemi diversi, come ad esempio:
- Ritardo nelle prestazioni;
- Prestazioni inferiori alle potenzialità;
- Difficoltà scolastiche;
- Disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia).
Il metodo Feuerstein è efficace in tutte quelle situazioni in cui è necessario stimolare un incremento delle prestazioni per permettere al bambino/ adulto di diventare più flessibile.
