ELABORAZIONE DEL LUTTO

È possibile definire il lutto come quel processo fisiologico che segue la perdita di una persona cara. Questo processo psicologico doloroso può mettersi in moto non solo dopo la morte ma anche nel caso di una separazione, di altri avvenimenti legati all’abbandono o alla fine di una relazione importante. Per quanto ogni lutto sia un’esperienza differente, ormai è noto come siano rilevabili reazioni ricorrenti. Queste riguardano il susseguirsi di diversi stati mentali, che si possono alternare o mescolare. Le prime descrizioni della sintomatologia post lutto vennero proposte da Lindermann nel 1944 dopo un incendio al Night Club Coconut Grove di Boston, esse comprendevano:

  1. Disturbi somatici di vario tipo

  2. Preoccupazioni riguardanti l’immagine del defunto

  3. Sensi di colpa nei confronti della persona scomparsa o delle circostanze della morte

  4. Reazioni ostili

  5. Perdita della capacità funzionale preesistente

  6. Tendenza ad assumere tratti comportamentali tipici del defunto

Lindemann, sulla base della sintomatologia, ha identificato e descritto anche tre diversi stadi del lutto. Il primo, di shock, include l’impossibilità di accettare la perdita, fino alla negazione della stessa. Il secondo, di cordoglio acuto, include la consapevolezza della perdita. E’ associato a manifestazioni quali il disinteresse per le attività quotidiane, il pianto, il senso di solitudine, l’insonnia e la perdita di appetito. L’ultimo stadio, di risoluzione, implica invece una graduale ripresa delle attività quotidiane ed era associato ad una minore frequenza di pensieri relativi al defunto.

COSA S’INTENDE PER ELEBORAZIONE DEL LUTTO?

Con elaborazione del lutto s’intende tutto il processo di rielaborazione legato alla perdita di una persona cara. Questa fase può essere molto dolorosa ed è solitamente caratterizzata da sentimenti quali tristezza, rabbia, colpa o senso di vuoto. Si tratta comunque di un processo fondamentale per evitare che questa situazione possa trasformarsi in lutto patologico e creare un trauma che si ripresenterà nel futuro, causando la comparsa di diversi disturbi. Facendo riferimento alla teoria a cinque fasi di Kübler Ross (1990; 2002) – possiamo definire l’elaborazione del lutto come un processo che si sviluppa attraverso questi momenti:

  • Fase della negazione o del rifiuto: si nega l’accaduto a causa dello stato di shock dovuto alla perdita;

  • Rabbia: in questa fase si tende a dare la colpa a qualcuno, ad esempio agli altri familiari, perché si tende a pensare che la situazione sia ingiusta;

  • Fase della contrattazione o del patteggiamento: costituita dalla rivalutazione delle proprie risorse e da un riacquisto dell’esame di realtà;

  • Fase della depressione: costituita dalla consapevolezza che non si è gli unici ad avere quel dolore e che la morte è inevitabile;

  • Fase di accettazione: l’ultima fase dell’elaborazione del lutto consiste nell’accettare la perdita e si è pronti a riprendere in mano la propria vita.

LE DIVERSE REAZIONI AL LUTTO

Per Onofri e La Rosa (2015) le normali reazioni al lutto possono essere suddivise in 4 categorie:
1) SENTIMENTI: tristezza, collera, ansia, autorimprovero, colpa, solitudine, shock, struggimento

2)SENZAZIONI FISICHE: mancanza di energia, debolezza muscolare, costrizione toracica e laringea, impersensibilità al rumore ecc..

3)COGNIZIONE: incredulità, preoccupazione, rimanere attaccati al ricordo del defunto, allucinazioni ecc..

4)COMPORTAMENTI: disturbi del sonno, disturbi dell’appetito, distrazione, isolamento sociale, evitare i ricordi ecc..

COME E CHI PUOI AIUTARE UNA PERSONA A ELABORARE IL LUTTO?


Se ci troviamo vicino a una persona che ha subito un lutto, possiamo aiutarla con semplici e piccoli accorgimenti. Innanzitutto, è necessario ascoltare tutto ciò che ha da dire, senza giudicare i suoi sentimenti. Non è necessario dare consigli o dire qualcosa in particolare, l’importante è permettere all’altra persona di esprimere ciò che sente. Rispetta i tempi del lutto e cerca di essere sempre a disposizione della persona che sta elaborando il lutto.

Si parla, tuttavia, di lutto complicato quando il processo che segue la perdita si arresta e non giunge alla fase di accettazione. Così, le normali e intense reazioni che ci si aspettano nel processo fisiologico del lutto permangono e provocano ripercussioni sul funzionamento generale della persona. La presa in carico psicoterapeutica è importante nelle situazioni in cui il lutto diventi complicato e patologico o si associ a quadri psicopatologici.

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