L’introduzione del Diversity Management (DM) richiede un processo complesso di progettazione e di implementazione che comprende la raccolta dei dati, la definizione delle aree dell’intervento e, infine, un processo di monitoraggio e valutazione.
Come intervenire in azienda?
Strategie di reclutamento: in fase di selezione del personale è possibile scegliere di cambiare la composizione della forza lavoro dando maggiore importanza all’eterogeneità;
Diversity training: la formazione può essere introdotta con lo scopo di aumentare la consapevolezza sui temi legati alla diversità e può essere un modo per potenziare le competenze necessarie alla creazione di un ambiente di lavoro che dà valore alla diversità;
Attività sulle dinamiche relazionali: è possibile introdurre in azienda programmi di mentoring o di networking con lo scopo di incrementare la densità e la qualità delle reti sociali.
Attività di valutazione: è possibile introdurre interventi di valutazione, monitoraggio e promozione che tengano conto della diversità.
Attività di conciliazione: è possibile introdurre un programma con lo scopo di favorire il work-life balance in modo da andare incontro alle esigenze connesse alle varie fasi della vita.
Sistemi di welfare aziendale: introdurre servizi che consentono la promozione della salute e che facilitano la gestione dei carichi familiari.
In che misura un’organizzazione è in grado di compenetrare nella sua politica complessiva il diversity management? è possibile farlo individuando alcuni indicatori significativi: composizione della forza lavoro, benefit correlati al DM, cultura organizzativa, monitoraggio delle iniziative.
In Italia ci sono diversi esempi di progetti aziendali finalizzati a favorire la gestione e valorizzazione delle diversità. L’IBM Italia ha introdotto il TeamMWA (Mobile Wirless Accessibility) con lo scopo di favorire l’inclusione e il coinvolgimento delle persone diversamente abili. Invece, l’Ikea e IBM hanno messo in pratica delle politiche e strategie di work-life balance.

