Fare buone domande è una delle abilità più difficili da padroneggiare. Soprattutto nel caso di brainstorming: le buone domande sono essenziali. Il brainstorming è una tecnica creativa di gruppo che affronta problemi complessi generando idee spontanee, al fine di trovare una soluzione.
E’ un’attività di squadra che permette ai gruppi di pensare più liberamente ed esplorare una grande varietà di idee e di prospettive. Le soluzioni vengono spesso raggiunte in modo più efficace in questo modo, rispetto a quello che si sarebbe ottenuto da una singola persona, o da una squadra che utilizza tattiche ovvie o convenzionali.
Le domande più produttive sono aperte, brevi e semplici. Occorre iniziare con una serie di domande descrittive e facili (cosa funziona? Cosa non va?), per arrivare a domande più complesse e speculative (perché o perché no? E se…?). Questa sequenza produce migliori risultati.
PERCHÉ LE DOMANDE SONO COSÌ IMPORTANTI?
Le sessioni di brainstorming sono progettate per essere aperte e spontanee. Nel lavoro controlliamo più volte le nostre e-mail prima di inviarle, oppure ci tratteniamo durante le riunioni perché non vogliamo sembrare stupidi. Le persone vengono assunte, licenziate e promosse a seconda che prendano decisioni intelligenti.
Ma il brainstorming interrompe il flusso della vita quotidiana perché introduce vulnerabilità.
I partecipanti si sentono liberi di buttare fuori idee senza paura di essere giudicati. Per promuovere nuove idee, il brainstorming inizia con domande che aiutino immediatamente tutti a sentirsi sicuri nel condividere i propri pensieri e sentimenti. Ogni domanda che segue la precedente rafforza continuamente l’ambiente. Ma se una domanda è troppo aperta, chiusa o inappropriata per una particolare riunione, i partecipanti verranno messi in disparte (non considerati).
LE CINQUE DOMANDE DEL BRAINSTORMING
- Domande osservazionali: è tutto ciò che può essere visto, sentito, toccato o sentito (utili per dare il via a un brainstorming e ottimi per una varietà di contesti). [Cosa stiamo cercando di ottenere in questo incontro? – Quali passi concreti dovremmo compiere per andare avanti?]. Molti brainstorming si bloccano quando i partecipanti avvertono di essere stati spinti in una direzione specifica, diventando consapevoli di dare la risposta “giusta”. In questo caso proponendo una domanda osservativa aperta, si può eliminare quella sensazione.
- Domande introspettive: coinvolgono i partecipanti a pensare profondamente guardandosi dentro e concentrandosi sull’elaborazione emotiva o cognitiva.
- Domande retrospettive: Si chiede ai partecipanti di guardare indietro, consentendo ai compagni di squadra di condividere il significato o le implicazioni dell’argomento in questione. Le domande retrospettive sono un modo divertente ed efficiente per iniziare a tradurre le idee in azioni e per incoraggiare tutti a pensare a ciò che hanno appreso dalla sessione. E’ più appropriato proporli alla fine della sessione di BS. Infatti, queste domande poste all’inizio del brainstorming, non lascerebbero spazio allo sviluppo della conversazione. Al contrario usati in conclusione predispongono ad ulteriori discussioni.
- Domande sul pensiero laterale: nel momento in cui si pensa o si parla di un problema, è facile cadere nella prevedibilità. Seguiamo le stesse routine quotidiane, comunichiamo in modi prevedibili e pensiamo in termini familiari. Ma nel brainstorming, è necessario rimuovere il senso familiare e prevedibile delle cose. Le domande di pensiero laterale infatti, aiutano proprio in questo. Queste domande sono sorprendenti e a volte, persino dissonanti. L’idea è incoraggiare i partecipanti a pensare al problema in un modo nuovo.
- Domande attuabili: nel momento in cui il brainstorming va verso la chiusura, i compagni di squadra si chiederanno cosa fare con le informazioni raccolte. In effetti i brainstorming tendono ad essere caotici, disordinati e frenetici, ma possono effettivamente trasformarsi in un progetto o processo. È adesso che entrano in gioco le domande attuabili:
- Cosa dovremmo iniziare o interrompere?
- Cosa dovremmo continuare a fare?
- Chi sta facendo il primo passo?
- Quale di queste azioni si affrontano prima?
